Diagrammi Nord al via in Piemonte

Diagrammi Nord al via in Piemonte

Si è svolto lo scorso 20 aprile, in videoconferenza, il Seminario di lancio della Regione Piemonte del Progetto Di.Agr.A.M.M.I. di Legalità al centro-nord contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo.

Il progetto, approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche d’Integrazione all’interno dell’Avviso 1/2019, è finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 – Obiettivo Specifico 2. Integrazione/ Migrazione legale – Obiettivo nazionale ON 2 – Integrazione.

Coinvolgerà circa 1.000 lavoratori e lavoratrici in tutta la regione, e prevede la realizzazione di interventi di integrazione socio-lavorativa, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato in agricoltura. Rappresenta una proposta di dignità e di qualità, realizzata mediante il protagonismo dei soggetti istituzionali, delle parti sociali ed economiche e del Terzo settore.

All’incontro erano presenti gli Assessori regionali Elena Chiorino, Marco Protopapa e Andrea Tronzano che hanno sottolineato come sia di fondamentale importanza il contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura e al caporalato: il Piemonte non può permettersi lavoro nero e illegalità diffuse che farebbero dumping nei confronti delle aziende che invece assumono e retribuiscono correttamente i propri dipendenti. La regione vanta infatti prodotti di vera e propria eccellenza nel comparto enogastronomico e necessita di manodopera che, anche per effetto del calo demografico, non si reperisce internamente: i migranti quindi rappresentano una forza lavoro indispensabile, lo vediamo tanto più ora dato che, per effetto della pandemia, molti stranieri sono rimasti bloccati in altri Paesi.

Claudio Stacchini, della Segreteria Cgil Piemonte e Denis Vayr, Segretario Generale della Flai Cgil Piemonte, hanno ripercorso i contenuti assai avanzati degli accordi sottoscritti con la Regione e nei territori di Asti e Cuneo che hanno però bisogno di essere rilanciati.

Un lavoro di qualità è possibile anche in agricoltura, e questo progetto può essere un ulteriore strumento di realizzazione di un obiettivo che deve essere comune per tutti: politica, imprese, sindacato, società civile e consumatori.